martedì 25 giugno 2019

I 3 grandi pericoli per la Civiltà umana


Io credo che la Civiltà umana, così come la conosciamo, e di cui i più avanzati esempi sono i grandi sistemi macroeconomici occidentali— Unione Europea, Giappone , USA — sono oggi minacciati da 3 grandi pericoli:
  1.  Il Global Warming
  2.  L’ Imperialismo  Cinese
  3. Il Fondamentalismo Islamico


Il Global Warming non è più un rischio potenziale: è già evidente nei comportamenti del clima degli ultimi anni... e le condizioni continueranno a peggiorare ogni anno.

L’Imperialismo Cinese non è ( per ora ) di tipo militare, ma di tipo socio-economico.
La Cina continua la sua espansione economica e la “colonizzazione “ di molti
Paesi- specialmente africani. Domina il commercio mondiale grazie ad una macchina manifatturiera estremamente efficiente,sostenuta da una grande popolazione con ottima scolarità, ed è favorita dalla mancanza di libertà sindacali e quindi stabilità sia nel lavoro ( niente proteste o scioperi ) sia nei costi salariali. Invade i mercati mondiali e la sua potenza economica è protetta dal più grande e potente apparato militare del mondo.

Il Fondamentalismo Islamico ha caratteristiche espansive e di colonizzazione di vari Paesi, a partire dall'Europa. Ha il suo grande finanziatore nell’Arabia Saudita, ed il suo centro ideologico in Iran ed in altriPaesi del Nord Africa. ( Anche grandi Paesi asiatici, come il Pakistan, il Bangladesh, l’Indonesia sono mussulmani ) La forza economica, specialmente dell’Arabia Saudita, deriva dai combustibili fossili, particolarmente il petrolio, di cui hanno le maggiori riserve mondiali.

Tuttavia i più’ grandi consumatori di energia e di importazioni cinesi, sono proprio I tre grandi sistemi macroeconomici Occidentali citati prima — Unione Europea, Giappone , USA — che rappresentano circa 1 miliardo di persone con alta scolarità ed alto reddito. Sono questi cittadini che devono combattere i 3 grandi problemi.

Gli strumenti sono essenzialmente 2:

  1. Tagliare drasticamente l’uso dei combustibili fossili, grazie alle energie rinnovabili  ( prima fra tutte il solare fotovoltaico ) ed alla mobilità elettrica. I costi di queste nuove tecnologie sono scesi moltissimo negli ultimi 10 anni, così da renderli praticamente competitive. È un dovere morale di ogni cittadino adottare da subito queste tecnologie, ed è dovere dei Governi dei Paesi Occidentali favorirne le diffusione con adeguate politiche di incentivi.
  2. Privilegiare i prodotti locali o le importazioni dal proprio sistema macroeconomico ( per l’Italia è L’Unione Europea ), per favorire le economie locali e ridurre le importazioni cinesi.

Se tutti i cittadini dei sistemi macroeconomici occidentali - cioè circa 1 miliardo di persone - seguissero questi strumenti, i 3 grandi pericoli per l’umanità sarebbero eliminati entro 10 anni.

P.S. Non ho nulla contro le importazioni da qualsiasi Paese, purché le regole del gioco siano uguali in termini di diritti ( non di salari ) per tutti i lavoratori.


venerdì 10 maggio 2019

Probabile comportamento di vari Paesi nella sfida contro il Global Warming


A -  Io credo che 6 paesi saranno probabilmente quelli che riusciranno a tagliare le emissioni di oltre il 90%  entro il 2030.
Questi Paesi sono:
  • Il Giappone
  • La Corea del Sud
  • La Germania
  • L’ Italia
  • La Spagna
  • Il Portogallo

Tutti e sei sono caratterizzati da una popolazione già in leggero declino e con un Total Fertility Rate largamente inferiore al livello di mantenimento che è 2.
Quindi la popolazione continuerà a diminuire e il calo accelererà.
Già questo fenomeno ridurrà la domanda di energia, e quindi di emissioni.
Inoltre sono paesi economicamente e tecnologicamente molto avanzati e con una diffusa cultura ecologica sia a livello individuale che nelle istituzioni.
Sono quindi convinto che i cittadini, le imprese e le istituzioni prenderanno tutte le misure necessarie per arrivare alla quasi neutralità ambientale entro il 2030.
B -  Altri 7 Paesi secondo me potranno riuscire pure a tagliare le emissioni del 90%.
Essi sono:
  • Norvegia
  • Svezia
  • Finlandia
  • Danimarca
  • Belgio
  • Olanda
  • Lussemburgo

Questi 7 Paesi non hanno una popolazione in calo ed hanno un Fertility Rate di poco Inferiore a 2. Quindi la domanda di energia non diminuirà per il calo della popolazione.
Restano però (e sono anche più forti) gli altri fattori culturali ed istituzionali che dovrebbero rendere possibile il calo delle emissioni del 90%.
Purtroppo questi 13 Paesi rappresentano meno del 6% della popolazione mondiale, pertanto il loro contributo per quanto importante  come esempio e come stimolo agli altri e creatore di idee e dimostratore di soluzioni, resta modesto in termini assoluti.

C -  E’ importante quindi guardare al possibile comportamento di grandi macroregioni in termini di popolazione e di sviluppo economico e tecnologico.
Io credo che 4 grandi macrosistemi potranno tagliare le emissioni del 60% entro il 2030.
Essi sono:
  • La Cina
  • Gli USA
  • La Russia
  • Europa

Questi 4 macrosistemi hanno una popolazione cumulata che è più del 31% della popolazione mondiale. Quindi il loro contributo è molto importante sia come valore assoluto che come fattore trainante.

Tutti gli altri paesi del mondo hanno una popolazione in crescita (fortissima quella dei paesi Africani) e sono in via più o meno avanzato di sviluppo e quindi richiederanno una forte crescita nella domanda di energia, che se fosse fornita in massima parte dai combustibili fossili creerebbe un aumento delle emissioni climalteranti che non potrebbe essere compensato dalle riduzioni dei paesi citati prima.

D -   Altri grandi paesi come il Canada e L’Australia hanno popolazioni molto piccole e anche se credo che ridurranno drasticamente le loro emissioni, il loro impatto sarà molto modesto.

E’ quindi indispensabile che tutti i  paesi citati sopra aiutino anche finanziando (nel loro stesso interesse) tutti gli altri Paesi ad adottare le fonti rinnovabili.

L’Europa  deve aiutare in particolare l’Africa, gli USA devono aiutare in particolare l’ America Centrale ed il Sud America, la Cina ed il Giappone devono aiutare in particolare i paesi Asiatici.

Comunque la Terra è la casa comune di tutti gli esseri umani ed il riscaldamento globale interessa TUTTI I PAESI e può essere disastroso per tutti indipendentemente dalla loro posizione geografica o del loro sviluppo economica e sociale.

E’ quindi interesse di TUTTI I PAESI agire subito e ovunque, sia per l’interesse della generazione presente e sopratutto per assicurare un futuro ai nostri figli ed alle generazioni future.